Assocaseari, il punto settimanale del mercato: stabile il prezzo del latte

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela un mercato in subbuglio, anche se, dopo la crisi della settimana precedente, il prezzo del latte si è stabilizzato, grazie a soluzioni e aiuti su più fronti. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

– Per il latte italiano, anche questa è stata una settimana di tribolazione, sembra però che si stia trovando una quadra. Due settimane fa e a inizio della scorsa settimana, il prezzo del latte sembrava essere destinato a ribassi senza fine. Adesso invece si è riposizionato intorno a 0,30 €/kg e soprattutto sembra che si riesca a collocarlo tutto anche grazie a molti allevatori che stanno riducendo le produzioni. Si deve dire però che non solo gli allevatori fanno gli sforzi, ma il Governo da parte sua ha già stanziato 6 milioni di euro per il latte Uht per gli indigenti, così come gli operatori uniti si danno un gran da fare per trovare un modo per non dover buttare il latte, vedi sprayzzazione. Lo scremato in buona luce, con prezzi che variano tra 0,18 e 0,22 €/kg. Per la crema nazionale di qualità si sentono prezzi oscillanti tra 1,60 e 1,70 €/kg. Sui mercati esteri la posizione è molto diversa. Latte crudo offerto intorno a 0,36 €/kg ma anche meno, latte scremato intorno a 0,18 €/kg, la crema 1,60 con punte di 1,66 €/kg per quella tedesca.

– Bollettino del burro a Kempten invariato, minimo 3,40 e massimo 3,60 €/kg, così come quello olandese, 3,41 €/kg. Sorprende invece la Francia che anche questa settimana è diminuita di € 0,08, così come aveva fatto settimana scorsa, e si porta a 3,34 €/kg. La media di questi tre bollettini oggi è 3,417 €/kg. Le offerte di burro sono però a tutt’altro livello, con burro di siero offerto a 3,17-3,20 €/kg e quello di doppia panna centrifugata offerto a 3,30 €/kg. Vi è molta domanda in tutta Europa da parte della Gdo, completamente ferma invece la domanda proveniente dai laboratori di pasticceria e dal settore Horeca. Sono molte le Associazione europee, tra cui Eucolait, che stanno facendo pressione sulla Commissione affinché valuti l’apertura dello stoccaggio privato del burro.

– Listini del latte in polvere scremato in netto calo in Germania, Olanda e Francia. Per quanto riguarda il latte in polvere intero, Olanda e Germania invariate, in leggero aumento in Francia. Malgrado i bollettini stiano calando, sono molto lontani dal prezzo di mercato, con trader che arrivano a offrire a 2,17 €/kg fino a giugno; nel secondo semestre tutti si aspettano, e sperano, una ripresa del mercato dovuta alla ripartenza delle esportazioni. Anche per il latte in polvere, le Associazioni spingono per l’apertura dello stoccaggio privato.

– Purtroppo il siero in polvere continua a ribassare sui tre principali bollettini.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’emmentaler a 4,85 €/kg, l’edamer a 3,25 €/kg e il gouda a 3,27 €/kg, invariate per il cheddar a 3,05 €/kg. In Italia, chiuse quasi tutte le Borse Merci del Nord Italia a causa dell’emergenza Covid-19, tranne Novara e Brescia che hanno lasciato i prezzi invariati. Anche per il formaggio, così come per il burro e il latte in polvere, è stato chiesto alla Commissione Ue l’apertura dello stoccaggio privato.

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