Assocaseari, il punto settimanale: mercato in lieve ripresa grazie alle riaperture

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela settimane in cui, grazie alle riaperture e un primo timido acquisto da parte dei distributori, sembra esserci una lieve ripresa, anche se un cambio di rotta è ancora lontano. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

– Grazie alle prime riaperture, in Italia i prezzi del latte crudo continuano a risalire, arrivando a punte persino di 0,34 €/kg. Lo scremato addirittura introvabile sotto i 0,20 €/kg e la panna nazionale di qualità che in alcuni casi arriva a superare di qualche punto l’1,40 €/kg. Suddetti prezzi si intendono partenza. Anche il mercato estero approfitta di questo momento. Il crudo impossibile trovarlo sotto 0,32 €/kg, lo scremato intorno a 0,19 €/kg se non oltre e con la panna che, oltre a godere delle riaperture, trae beneficio anche dalle richieste per lo stoccaggio privato di burro, mercoledì veniva offerta a 1,40 €/kg consegnato mentre già giovedì parlavano di 1,40 €/partenza. Suddetti prezzi si intendono consegnato Nord Italia.

– Segni positivi sui bollettini del burro. Peccato che siano lontanissimi dalla realtà dove il ‘più’ è molto più marcato. Kempten sale di € 0,10 sia sul minimo, oggi 2,75 €/kg, che sul massimo, oggi 2,85 €/kg. Anche la Francia sale di € 0,10 e si porta a 2,80 €/kg, che è esattamente il prezzo medio tedesco. L’Olanda sempre più cauta sale di € 0,04 e si porta 2,65 €/kg. La media di questi tre bollettini oggi è 2,75 €/kg. Il mercato reale non c’è più, nessuno ha più burro perché tutti sono impegnati a stoccarlo, con quotazioni che ormai superano abbondantemente i 3,00 €/kg. Lo stoccaggio privato ha realizzato nei primi quattro giorni domande per oltre 15.000 ton. L’Olanda da sola rasenta le 6.000 ton e l’Irlanda supera le 5.500 ton; segue la Germania con poco meno di 1.400 ton, il Belgio con 1.200 ton circa e la Lituania con poco meno di 1.000 ton e qualche centinaio il Regno Unito (ma non era uscita dalla Ue?).

– In Francia e Olanda rialzi sia per il latte in polvere scremato che per quello intero. In Germania lo scremato è in aumento ma l’intero è in calo. Anche qui il mercato è molto più repentino rispetto ai bollettini con richieste da parte della Germania sempre superiori a 2.100 €/ton. Lo stoccaggio privato del latte scremato in polvere è il meno euforico dei tre, con nei primi quattro giorni solo 1.200 ton tutte tedesche. Sia per quanto riguarda il burro che la polvere, univoche le sensazioni di chi lavora sul mercato dove, forse solo per far salire i prezzi forse perché ne sono convinti, tutti gli operatori vedono rialzi contando sulla ripresa della domanda interna così come sull’export. Tra coloro che analizzano il mercato, invece, pareri completamente discordi.

Siero in polvere in rialzo in Olanda, in Germania solo quello per uso zootecnico ma resta invariato quello per l’alimentare; in Francia invece restano inviarti sia l’uno che l’altro.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per il gouda a 3,21 €/kg e l’edamer a 3,13 €/kg, in aumento per il cheddar a 3,04 €/kg e l’emmentaler a 5,14 €/kg. In Italia, questa settimana sono calate le quotazioni del grana padano e del parmigiano reggiano nelle principali Borse Merci, il mascarpone a Milano e il monte veronese a Verona. Nei primi quattro giorni di stoccaggio privato, presentate domande per circa 24.000 ton, di cui 12.654 ton solo per l’Italia che ha così esaurito il quantitativo a disposizione. Hanno terminato i quantitativi anche la Uk con 4.500 ton e l’Irlanda con circa 2.200 ton.


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