Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: forti cali nei listini esteri del burro

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela che le festività pasquali hanno influenzato il mercato, con quello nazionale meglio posizionato rispetto all’estero. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

-La panna estera oscilla intorno a 1,15 €/kg, il latte crudo è trattato tra lo 0,24 e lo 0,26 €/kg e lo scremato addirittura a 0,12 €/kg. Prezzi reso Nord Italia. Sul mercato nazionale la crema di qualità che sullo spot oscilla tra 1,35 e 1,45 €/kg e il latte crudo che, centesimo più centesimo meno, gira sempre intorno a 0,30 €/kg.

– Quello che stupisce è il forte cale nei listini del burro, sia tedesco sia olandese. Se settimana scorsa Kempten era diminuito di € 0,30 sul minimo e di € 0,20 sul massimo, la scorsa settimana vi è stata un’ulteriore diminuzione di ben € 0,40 sia sul minimo, sia sul massimo. Il prezzo medio è quindi 2,85 €/kg. Il bollettino olandese non è certo rimasto a guardare e se la settimana precedente era calato di soli € 0,10, la scorsa ha ribassato di € 0,50 portandosi quindi a 2,70 €/kg. I francesi, che fino a due settimane fa avevano il listino più basso di tutti, la scorsa settimana sono stati molto cauti e hanno ribassato di soli € 0,15 portandosi a 3,12 €/kg. La media di questi tre bollettini è 2,89 €/kg. Se fino a mercoledì mattina il mercato era fortemente ribassista e si poteva trovare del markenbutter a 2,65 €/kg, da giovedì sembra che i polacchi, sempre i primi a scendere e risalire, abbiano bloccato le vendite perché ritengono che questi prezzi di mercato siano troppo bassi. Non c’è da meravigliarsi se questa loro decisione sia dovuta al Global Dairy Trade di martedì dove il burro ha fatto segnare un rialzo in dollari addirittura del 4,5%. Inoltre, la Cina è tornata ad acquistare prodotti lattiero caseari: ci sarebbe da capire come mai siano disposti a pagare il burro neozelandese a 4.000 $/ton e non il burro comunitario che costa 1.000 $/ton meno. Forse perché oggi è l’ Europa a essere in piena crisi Coronavirus.

– I listini del latte in polvere mostrano sempre solo frecce rosse verso il basso sia in Germania che in Francia, ma spicca una freccia gialla nel latte intero sul listino olandese. Questa settimana i listini delle polveri sono abbastanza allineati con il mercato che è estremamente vicino al prezzo di intervento, cioè 1,698 €/kg.

– Se la settimana precedente tutti e tre i bollettini del siero in polvere erano invariati, la scorsa settimana tranne due frecce gialle di Francia e Germania, spicca una freccia rossa al ribasso nel bollettino olandese. Vedendo il bollettino del siero così stabile, si deduce che in Europa siano calate notevolmente le produzioni di formaggio. Di conseguenza, una grandissima parte del latte raccolto viene inviata verso le torri di sprayzzazione, ed ecco quindi un altro motivo dei cali sul mercato della polvere e della materia grassa in generale.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in calo per l’emmentaler a 5,18 €/kg, il gouda a 3,25 €/kg e l’edamer a 3,23€/kg, stabili per il cheddar a 3,08 €/kg. In Italia, questa settimana le quotazioni dei formaggi nelle principali Borse Merci del Nord Italia sono rimaste stabili.


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