Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: prezzi in forte ribasso in quasi tutti i listini

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela una situazione preoccupante, fatto salvo per i prezzi del latte nazionale, che hanno trovato un equilibrio, anche se con un piccolo calo negli ultimi giorni. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

-Mercoledì scorso la crema tedesca veniva offerta intorno a 1,50 €/kg, ma già all’ora di pranzo veniva offerta a 1,40 €/kg e nel tardo pomeriggio è stata trattata della crema polacca addirittura a 1,30 €/kg. Venerdì sembra si sia arrivati a trattare della crema estera a 1,20 €/kg.

-Il latte crudo francese è trattato a 0,26-0,27 e il tedesco a 0,29 €/kg, lo scremato tracollato completamente con offerte mediamente a 0,14 €/kg, ma anche con ribassi fino a 0,13 €/kg. Sul mercato nazionale, il latte crudo è calato leggermente, e se a inizio settimana era a 0,29 €/kg con punte di 0,31-0,32 €/kg, oggi sono stati fatti contratti anche a 0,28 €/kg. La crema nazionale di qualità, anche a causa dei ribassi di quella estera, tra 1,45 e 1,50 €/kg, salvo poi i contratti a bollettino che sono a ben più alti livelli.

-Lunedì i produttori tedeschi di burro hanno ottenuto dalla Gdo un rialzo di 0,30 €/kg, veenrdì 3,60 €/kg per il burro confezionato per aprile
rispetto a marzo. Mercoledì hanno chiuso il cerchio ribassando il bollettino di Kempten di € 0,30 sul minimo, venerdì 3,10 €/kg, e di € 0,20 sul massimo, venerdì 3,40 €/kg, con una media di 3,25 €/kg. Anche l’Olanda ha ribassato e la quotazione ufficiale venerdì è 3,20 €/kg. Invariata la quotazione ufficiale francese che è a 3,27 €/kg. La media di questi tre bollettini è 3,24 €/kg. Il mercato reale, che è sempre molto più veloce delle quotazioni ufficiali perché recepisce anche le offerte e non le sole vendite effettive, è invece ben più basso, con offerta di burro di centrifuga polacco a 2,79 €/kg. Come ormai succede quasi sempre, sono i polacchi a ribassare per primi il mercato sia nel burro che nella crema, così come nel latte in polvere.

-Anche i listini del latte in polvere sono ribassati in tutta Europa, sebbene ancora a livelli un po’ più alti rispetto al mercato. Sul pronto per
maggio viene offerto del latte a 2,00 €/kg. Fino a settimana scorsa, erano tutti rialzisti sul secondo semestre perché ritenevano che le esportazioni e di conseguenza il mercato si sarebbero ripresi. A venerdì, invece, le offerte per il terzo trimestre sono poco più alte di 1,90 €/kg. Il livello di intervento era intorno a 1,70 €/kg. Questi prezzi sono sicuramente in parte anche frutto dello stato d’animo odierno con gran parte della popolazione mondiale chiusa in casa. Occorre prestare attenzione però perché in un mercato così sensibile basta poco, anche solo un mormorio, perché rimbalzi.

-In mezzo a tante frecce rosse, ce n’è anche qualcuna gialla di invariato per il siero in polvere. Purtroppo però la stabilità delle quotazioni del siero è in gran parte dovuta al fatto che molti caseifici, in particolar modo francesi, hanno i magazzini pieni di formaggio in attesa di essere venduto.

-Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’emmentaler a 5,23 €/kg e il cheddar a 3,08 €/kg, in calo per il gouda a 3,26 €/kg e l’edamer a 3,24€/kg. Queste però sono le medie dei mercuriali, non del mercato, che risulta essere a prezzi ben più bassi. In Italia, questa settimana hanno riaperto, seppur in modalità telematica a causa dell’emergenza Covid-19, diverse Borse Merci del Nord Italia. In calo il grana padano a Verona, Brescia, Milano e Cremona (nelle ultime due sono variate solo le voci del prodotto meno stagionato), in aumento le quotazioni del pecorino romano a Milano.

Tags: ,

ARTICOLI CORRELATI