Assolatte: effetto coronavirus sull’export di formaggi in Cina

Roma – L’epidemia da coronavirus rallenterà, con ogni probabilità, la crescita dell’export lattiero caseario italiano in Cina, vanificando importanti investimenti realizzati dalle imprese. A lanciare l’allarme è Assolatte, prevedendo conseguenze per l’economia globale, dato che la Cina è il primo importatore di prodotti alimentari. “Con ogni probabilità gli strascichi che questo virus si lascerà alle spalle interesseranno anche il settore lattiero-caseario, per cui la Cina ha rappresentato finora un mercato dalle grandi potenzialità”, spiega il presidente Giuseppe Ambrosi. Secondo le elaborazioni dell’associazione, nel 2019 le vendite di formaggi e latte italiani in Cina hanno raggiunto i 25 milioni di euro, il doppio rispetto al 2015. Un’incognita, quella del coronavirus, che si somma alle tante incertezze dello scenario attuale, tra cui i dazi decisi dall’amministrazione Trump, la Brexit, l’embargo russo.


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