Biologico e sostenibilità: per la Bellanova (Mipaaf) troppa ipocrisia e pratiche sleali

Milano – Diretta e senza peli sulla lingua. Così Teresa Bellanova è intervenuta al Food&Made in Italy summit online de Il Sole 24Ore, prima raccontando le cifre messe sul piatto dal Governo per offrire sollievo alle aziende e ai lavoratori dopo la pandemia, poi andando nel merito del tema sempre più attuale della sostenibilità. “Il biologico non deve diventare ipocrisia”, spiega. “La sostenibilità ha un costo di produzione importante e quando le aziende fanno fatica a riprendersi e i mercati sono fermi non ha senso immaginare che ci sia la capacità economica di aumentare gli investimenti in questo settore”. Sostenibilità però è anche un concetto etico legato alla tutela del lavoratore e del consumatore: la ministra sottolinea come su questo aspetto “in Italia vi sono ancora pratiche sleali” e si riferisce in particolare alla Gdo. “Quando io consumatore acquisto sottocosto devo sapere che quella differenza di valore la sta pagando qualcuno, che sia un imprenditore o un lavoratore. Quella quota è un minor benessere che le aziende possono offrire ai loro dipendenti, è una minor forza di investimento”.


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