Brexit: come cambierà la spesa dei consumatori. L’analisi di Mintel

Londra (Uk) – A quasi tre anni dal referendum sulla Brexit, tutte le opzioni sono ancora sul tavolo. Il regno Unito potrebbe non lasciare l’Unione Europea, o potrebbe uscirne senza accordo. In questi casi, generalmente, la fiducia dei consumatori cala. Ma così non sta avvenendo. Secondo i dati raccolti da Mintel, il 76% dei britannici ritiene che le proprie finanze siano al sicuro, contro il 71% post referendum. Positiva anche la base clienti: gli inglesi oggi spendono più di un anno fa. Le motivazioni sono legate alla disoccupazione, vicina ai minimi storici, e ai salari in crescita. Ma lo specialista in ricerche di mercato lancia l’allarme. Gli investimenti sono crollati nel 2018 e l’aumento della spesa rende i consumatori estremamente vulnerabili in caso di crisi finanziaria. Inoltre, comunque avverrà, la Brexit scuoterà l’economia britannica. Mintel mette in guardia imprese e retailer. Al momento, il focus è sulla gestione di alcuni aspetti pratici: avere abbastanza componenti per proseguire la produzione, minimizzare l’impatto dei controlli alle frontiere, rilocalizzare uffici e staff. Attenzione però. La fiducia dei consumatori, e dunque la spesa, non sarà elevata come oggi. I marchi devono sapersi proteggere reinventandosi. In fase di crisi, i consumatori inevitabilmente tagliano la spesa sui beni di lusso. Sono tuttavia i prodotti di fascia media quelli più a rischio: non abbastanza economici da rappresentare una reale opzione di risparmio, non abbastanza premium da essere percepiti come un bene di lusso. Mintel avverte le insegne: la linea che separa un’offerta accattivante da una scadente è molto sottile.

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