Buoni pasto: grazie al ticket elettronico crescono i numeri del comparto

Milano – L’introduzione dei buoni pasto 2.0, versione digitale dei vecchi ticket cartacei, sta avendo importanti benefici sulla diffusione di questo strumento di pagamento. Lo evidenziano i numeri citati in un approfondimento dedicato al tema sull’edizione odierna del Sole 24 Ore. Circa 2,4 milioni i lavoratori che utilizzano i buoni pasti in Italia, per un giro d’affari complessivo generato di circa 3 miliardi di euro ogni anno. Il ticket per pranzare è speso per il 70% in bar e gastronomie e per il restante 30% in Gdo. E se gli esercizi convenzionati che accettano questa forma di pagamento sono sempre di più (150mila in Italia attualmente), la filiera, è segnalato nell’articolo, è arrivata a rappresentare circa lo 0,72% del pil italiano. Tra i motivi che spiegano il rinnovato successo dei buoni pasto, in prima fila la detassazione del ticket elettronico, che ha portato a un risparmio di quasi 400 euro per ogni lavoratore (circa 1,71 euro a pasto). “In vigore dal luglio 2015, la defiscalizzazione sta dando i risultati sperati in termini di tecnologizzazione dei servizi, diminuzione degli abusi, velocizzazione dei tempi di pagamento agli esercenti e maggiore reddito in tasca ai lavoratori”, commenta al quotidiano Emmanuele Massagli, presidente dell’Associazione nazionale emettitrici buoni pasto. Con l’Anseb che, a fronte del successo della sperimentazione, ora domanda alla politica d’innalzare la soglia di detassazione per il ticket elettronico, portandola dagli attuali 7 euro a 9 euro.


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