Carni Sostenibili presenta a Bruxelles un rapporto sulla sostenibilità della filiera

Bruxelles (Belgio) – È stato presentato ieri al Parlamento europeo a Bruxelles, il rapporto 2016 la “Sostenibilità delle carni in Italia”, che descrive l’impatto ambientale della filiera. Un progetto curato dall’associazione Carni Sostenibili, che sottolinea i punti di forza e i progressi alla base del modello produttivo delle carni italiane, rappresentato graficamente dalla Clessidra ambientale. “Questa immagine è espressione di un approccio ampio alla visione della sostenibilità della dieta, che mira a valutare l’impatto ambientale reale del cibo che si consuma”, ha spiegato Aldo Radice, segretario generale di Carni Sostenibili. “Se si segue un modello alimentare corretto, come quello mediterraneo tipico della dieta italiana, l’impatto medio settimanale della carne risulta allineato a quello di altri alimenti, per i quali gli impatti unitari sono minori, ma le quantità consumate decisamente maggiori”. L’incontro, a cui hanno partecipato anche l’onorevole Giovanni La Via e Paolo De Castro (Capogruppo S&D nella Commissione agricoltura) è stato anche l’occasione per offrire alcune precisazioni sull’utilizzo degli antibiotici nella zootecnia, il cui utilizzo è diminuito del 29% dal 2010 al 2013: “In Italia i farmaci antibiotici possono essere impiegati solo a scopo terapeutico e a seguito di una prescrizione medico veterinaria, con tempi e modalità di trattamento che impediscono la presenza di eventuali residui nella carne destinata al consumatore finale”, ha precisato Giorgio Poli, presidente di Carni Sostenibili e già professore ordinario presso la facoltà di Medicina veterinaria dell’Università degli studi di Milano.

Nella foto: la Clessidra ambientale proposta da Carni Sostenibili


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