Carrefour-Casino: ipotesi di fusione confermata e smentita in meno di 24 ore

Parigi – La notizia è improvvisa e di quelle clamorose. Carrefour e Casino, due tra i big della Gdo transalpina, realtà che in Francia generano un giro d’affari rispettivamente di 40 e 21 miliardi di euro per una quota di mercato combinata che raggiungerebbe quasi il 32% (20,4% il primo, 11,5% il secondo), sarebbero pronte a stringere una partnership. Ma la trattativa per una fusione non fa in tempo a decollare che immediatamente subisce lo stop degli attori coinvolti. Il Cda del gruppo Casino, infatti, ha emesso ieri una nota con cui respinge l’approccio, declinando l’offerta a discutere di una sua possibile acquisizione da parte di Carrefour. Immediata la reazione del competitor, che ha replicato negando di aver mai avanzato alcuna proposta. “Comunicazioni intempestive, fuorvianti e senza alcun fondamento”, così Carrefour definisce le parole del gruppo Casino, ribadendo di essere esclusivamente concentrata sull’esecuzione del proprio piano di trasformazione: la strategia ‘Transizione alimentare 2022’. A infittire la trama di questo vero e proprio giallo, due elementi. Da una parte, l’incontro andato in scena il 12 settembre a Parigi, come riferisce Le Monde, tra il numero uno del gruppo Casino, Jean-Charles Naouri, e quello di Carrefour, Alexandre Bompard. Dall’altra, come segnala l’agenzia Reuters, la pesante situazione debitoria della holding Rallye, che fa diretto riferimento proprio a Naouri e controlla il 51% del gruppo Casino, chiamata tra ottobre e marzo a rifondere bond per un totale di 900 milioni di euro.


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