Cimice asiatica, Commissione Ue: “Possibile attivazione di misure straordinarie”

Lussemburgo (Lussemburgo) – È stato presentato ieri, durante il Consiglio dei ministri dell’Agricoltura europei, il documento con cui l’Italia ha quantificato i danni dovuti alla cimice asiatica, stimati in perdite per 500 milioni di euro per il comparto ortofrutta, mais e soia. “Se non affrontiamo il problema della cimice asiatica con tempestività, il rischio per l’intero settore ortofrutticolo e il relativo indotto sarà altissimo. Mi riferisco alla possibile chiusura di molte aziende con ripercussione negative anche a livello sociale per intere comunità rurali”, ha sottolineato Giuseppe L’Abbate, sottosegretario di Stato alle Politiche agricole, che ha ricevuto il sostegno della Commissione.  Phil Hogan, commissario all’Agricoltura in carica, si dice “pronto a valutare le possibilità” di attivare misure straordinarie. Ha inoltre ricordato la possibilità per le aziende di accedere agli strumenti ordinari previsti dalla Pac, rispetto a cui L’Abbate ha chiesto di pensare a nuovi strumenti di gestione delle crisi.


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