Commissione Ue: interrogazione sui prodotti vegetali chiamati come i salumi

Bruxelles – E’ firmata da due parlamentari italiani l’interrogazione scritta di fine ottobre sull’uso di nomi di salumi per i prodotti vegetariani. Sono Paolo De Castro (Socialisti e democratici) e Giovanni La Via (Partito popolare europeo). Come si legge nel testo, “molteplici prodotti agro-alimentari a base vegetale basano i propri risultati di vendita su denominazioni che richiamano prodotti a base di carne o prodotti lattiero-caseari, andando contro alle regole in materia di etichettatura (regolamento Ue n. 1169/2011) e di commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari (regolamento Ue n. 1308/2013). Talvolta, tuttavia, pur non violando le regole, in particolare per quanto riguarda i prodotti a base di carne, si riscontrano pratiche tese a promuovere la vendita di prodotti per vegani e per vegetariani che si avvantaggiano di denominazioni chiaramente riferibili a prodotti a base di carne. Ne sono esempi la bresaola vegana, il prosciutto vegetariano e la mortadella vegana. Si tratta, peraltro, di denominazioni tutelate anche da norme nazionali”. Perciò i due parlamentari hanno chiesto alla Commissione di intervenire e di predisporre una normativa in grado di salvaguardare le Dop e le Igp.


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