Confagricoltura: export agroalimentare extra-Ue a +3,7% nel primo quadrimestre

Roma – Nonostante l’emergenza sanitaria globale, le esportazioni agroalimentari italiane nei Paesi extra-Ue registrano un +3,7% tra gennaio e aprile 2020, rispetto al dato 2019. Un bilancio positivo, quello evidenziato dalle elaborazioni di Confagricoltura sui dati dell’Agenzia delle dogane, ma che presenta significative differenze tra i diversi comparti. In dettaglio, gli incrementi più rilevanti riguardano gli ortaggi (+30%) e le carni (+25%); sono vicini al +15% prodotti da forno, frutta e ortaggi trasformati, salumi; bene anche olio d’oliva (+11%) e riso (+10%). Segnano invece sensibili flessioni: fiori e piante (-25%), paste alimentari (-14%), frutta (-9%) e carni conservate (-8%). Nel 2019, il valore totale delle esportazioni italiane del settore agricolo e dell’industria alimentare è stato di 44,6 miliardi di euro, di cui 6,8 miliardi di euro per i prodotti agricoli (15%) e 37,8 miliardi per i prodotti dell’industria alimentare (85%). Le esportazioni verso i Paesi Extra-Ue valgono 16,3 miliardi di euro, pari al 37% del totale. Il maggiore acquirente extraeuropeo di prodotti agricoli italiani è la Svizzera (326 milioni, pari al 23,1% del totale), seguita da Emirati Arabi Uniti (104; 7,3%) e Usa (101; 7,2%). Per i prodotti dell’industria alimentare, primo acquirente sono gli Usa (4,55 miliardi, 30,6%), seguiti da Giappone (1,85; 12,4%) e Svizzera (1,26; 8,5%).


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