Confagricoltura: “In Toscana, nel vino la peggior annata di sempre per quantità”

Firenze – Sono 145 milioni di bottiglie di vino in meno rispetto all’anno scorso, che in termini economici si traducono in 480 milioni di euro persi. Questi sono solo alcuni dei numeri presentati da Confagricoltura Toscana, che fanno dell’annata 2017 la peggiore di sempre in Toscana. Il risultato di tre fattori negativi: la gelata di aprile, la siccità da giugno a settembre e l’effetto ungulati. “Abbiamo avuto annate difficili in passato ma mai era capitato che questi tre fattori agissero in concomitanza”, afferma Francesco Colpizzi, presidente Federazione vitivinicola di Confagricoltura Toscana. “L’effetto è stato devastante per la produzione della nostra regione”. Nel 2017 la produzione è scesa a 160.649.514 litri (vs. i 268.649.321 litri del 2016), esattamente il 40,37% di produzione in meno. A risentire maggiormente di questa diminuzione, il Morellino di Scansano (-56,48% di produzione). Fra le altre Denominazioni che hanno subito un forte calo: Rosso di Montepulciano (-53,21%), Igt Toscano (-48,46%), Maremma (-42,92%), Carmignano Rosso (-39,94%), Chianti (-39,91), Rosso di Montalcino (-39,71), Brunello di Montalcino (-34,86%), Nobile di Montepulciano (-31,64%), Chianti Classico (-27,62%), Vernaccia di San Gimignano (-25,69%) e Bolgheri (-25,24%). Si stima un aumento di prezzo di compreso tra il 20% e il 35%, in relazione alle diverse produzioni.