Consorzio Vino Chianti: crescono i numeri della Denominazione in Gdo

Firenze – La Grande distribuzione premia il Chianti: nel canale, la Denominazione cresce del 6,9% a valore e del 3% a volume nell’anno chiuso a ottobre 2018. Un risultato che assume notevole importanza a fronte del calo generalizzato delle vendite di vino sugli scaffali dei supermercati: -5,3% a volume e +2% a valore, secondo i dati Iri per Vini&Consumi (totale Italia Iper+super+Lsp da 100 a 399 mq, at 30 ottobre 2018). Nei 12 mesi presi a riferimento, il Chianti registra un giro d’affari in Gdo di 55,941 milioni di euro, per 15,875 milioni di bottiglie. Il prezzo medio si è attestato a 3,42 euro al litro, per un +3,8% rispetto al dato dell’anno che precede l’ottobre 2017. Le regioni italiane dove sono state registrate le vendite maggiori di Chianti sono, in ordine, Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia Romagna e Liguria (rilevazioni Symphony Iri per il Consorzio Vino Chianti). “Il Chianti continua ad andare forte sul mercato interno”, commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti (in foto). “Questi risultati consolidano la posizione della Denominazione in Italia e dà un segnale positivo sull’apprezzamento e sulla riconosciuta qualità del prodotto da parte dei consumatori. Una performance che, unita agli ottimi risultati che stiamo ottenendo in Cina, grazie a una strategia che portiamo avanti da ben sette anni e che sta dando ora i suoi frutti, riesce a ripianare le forti perdite registrate in Gdo su altri mercati esteri, come in Canada o in Germania”.


ARTICOLI CORRELATI