Crisi Ferrarini (3): cosa può succedere

Reggio Emilia – L’improvvisa accelerazione della crisi di Ferrarini, dovuta al coinvolgimento del gruppo di società di cui fanno parte Bonterre-Gsi, Opas, Casillo e Intesa Sanpaolo, lascia aperti diversi scenari. A questo punto, la palla è nelle mani della famiglia Ferrarini che deve decidere se accettare o meno l’offerta della cordata. In caso di risposta positiva, si legge nel comunicato, “la cordata – una volta verificato in tempi brevissimi l’esito positivo delle necessarie due diligence che partirebbero immediatamente dopo la risposta positiva di Ferrarini e Vismara – intende realizzare un piano industriale di continuità unitario e volto a risanare le due aziende nelle more delle procedure concordatarie. Tale piano si potrà realizzare attraverso un intervento urgente che metta in sicurezza sia Ferrarini che Vismara, partendo dall’affitto-ponte dei rispettivi rami d’azienda da parte di veicoli societari appositamente costituiti, partecipati e gestiti dai partner industriali”. In caso di risposta negativa, sarà il Tribunale a decidere la sorte dell’azienda. Rimane comunque sul piatto l’offerta del gruppo Pini solo su Ferrarini.

In foto: il Tribunale di Reggio Emilia


ARTICOLI CORRELATI