Crisi Ferrarini: incontro al Mise sulla road map del salvataggio

Roma – Si è svolto ieri al ministero dello Sviluppo economico un incontro sulla crisi del gruppo Ferrarini. Presenti i sindacati, Lisa Ferrarini, il commissario del concordato Bruno Bartoli, il capo di gabinetto al Mise Giorgio Sorial, il commercialista Marco Bagni, i deputati Gianluca Vinci (Lega) e Davide Zanichelli (M5S). Il primo decisivo passaggio è il parere del commissario giudiziale, atteso entro l’8 dicembre. Nei 15 giorni successivi sono permessi concordati concorrenti e il 22 gennaio è prevista l’adunanza dei creditori. Che avranno 20 giorni per esprimere il loro voto. In caso di esito favorevole, Pini diventerebbe operativo in circa due mesi. Ancora da capire il peso della cordata Intesa, Gsi-Bonterre, Opas e Casillo. Sul tavolo ci sarebbe un’offerta per il gruppo Ferrarini nel suo complesso ma, da quanto si apprende, potrebbe essere rivolta anche solo a Vismara, dove la cassa integrazione terminerà il 2 febbraio. A questo proposito, il Mise, tramite Zanichelli, ha fatto sapere che saranno previste coperture speciali anche oltre questa data.   

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