Crisi Ferrarini: lo scoop di Milano Finanza. Fra conferme e smentite

Milano – Cos’è successo veramente fra Milano Finanza, autorevole quotidiano di Class Editori, e il Gruppo Ferrarini? Negli scorsi due giorni abbiamo assistito a conferme e smentite in un’altalena convulsa. Meglio dunque riassumere i fatti. Mercoledì 22 maggio compare su Milano Finanza un articolo, a firma Andrea Montanari, dal titolo forte: ‘Si aggrava la crisi della Ferrarini’. In pratica si racconta che, secondo fonti del giornale, i creditori del Gruppo emiliano potrebbero avanzare istanza di fallimento. Un ribaltone che rimetterebbe in discussione tutto il piano studiato per il risanamento di Ferrarini, gravata da un debito di 250 milioni di euro. Immediata la reazione della società emiliana. Nel pomeriggio, alle redazioni dei giornali arriva un comunicato stampa in cui si ribadisce il percorso  di continuità aziendale previsto dal piano industriale, senza citare l’articolo di Milano Finanza. Non solo: si sottolinea che è ripartita al 100% la capacità produttiva degli stabilimenti di Langhirano e Reggio Emilia (ma non della Vismara di Casatenovo, ndr). Il giorno successivo alcuni siti, fra cui il nostro, riportano la notizia lanciata da Milano Finanza. Su alimentando.info con un titolo molto soft: ‘Crisi Ferrarini: i dubbi dei creditori’. La smentita dell’azienda arriva a noi nel pomeriggio. E’ secca: “Le notizie riportate da Milano Finanza sono basate su ipotesi e illazioni… L’ipotesi di aggravamento della crisi è priva di fondamento e in contrasto con il reale andamento del Piano in continuità”. Milano Finanza nel frattempo aveva pubblicato, in prima pagina, il comunicato stampa di cui sopra con questo titolo: ‘Ferrarini in piena occupazione e capacità produttiva al 100%’. Questi i fatti sino a ieri. A oggi Milano Finanza non ha pubblicato nessuna smentita e fonti interne al Gruppo Class sottolineano che l’articolo di Andrea Montanari non è una fake news.

Tags: ,

ARTICOLI CORRELATI