Cso Italy: luglio conferma il crollo dei consumi di ortofrutta

Ferrara – Prosegue l’andamento negativo dei consumi di ortofrutta fresca, che a luglio registrano un pesante -4% rispetto allo stesso mese del 2019 (un calo che rispetto al 2016 è di addirittura il -12%), per un volume complessivo di 476mila tonnellate. Lo evidenziano i dati dall’Osservatorio Cso Italy, sulla base delle rilevazioni Gfk. Una flessione trasversale alle diverse aree del Paese: -3% Nord Ovest, -4% Nord Est, -5% Centro + Sardegna, -6% Sud e Sicilia. Il calo si registra anche a valore (-4%), con prezzi medi tuttavia superiori dell’1% sul 2019 (+12% sul 2016), pari a 1,85 euro/kg. Nel dettaglio, la frutta registra le performance peggiori: -6% su luglio 2019, per un totale di appena 274mila tonnellate acquistate (-16 mila tonnellate). Per quanto riguarda gli ortaggi, i volumi acquistati a luglio hanno raggiunto le 202mila tonnellate (-3% sul 2019 e -5% sul 2016). Il prezzo medio in questo caso si è attestato a poco oltre 1,80 euro/kg (-6% rispetto al 2019).  Nel complesso, il calo degli acquisti coinvolge sia la distribuzione moderna –  supermercati (-6%), discount (-6%), iper (-10%) e superette (-5%) – sia i canali tradizionali: -9% i mercati ambulanti/rionali, -6% i fruttivendoli. Dall’Osservatorio emerge anche che la frutta e la verdura confezionate perdono quote di acquisto: il peso fisso (confezionato) passa da 93 a 88mila tonnellate a luglio 2020 (-5% sul 2019) a fronte di un aumento di prezzo medio di acquisto del 3%. Calano anche i consumi di prodotti bio: rispetto al luglio 2019 sono state acquistate circa 2.400 tonnellate in meno (-8%), nonostante la diminuzione del prezzo medio del 3%, a 2,08 euro/kg.


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