Digital tax: gli Usa minacciano dazi al 100% sui prodotti made in Italy

Washington (Usa) – Torna la minaccia dei dazi contro l’Italia da parte degli Usa. La Casa Bianca sta infatti rivalutando dazi al 100% su vino, pasta e olio di oliva made in Italy per controbattere la digital tax decisa dall’Italia (ma anche da Austria, India, Indonesia e Turchia). Robert Lighthizer, il rappresentante del commercio americano (Ustr), ha infatti annunciato l’apertura di una nuova indagine sulle tasse ai servizi digitali adottate o in via di decisione da parte di partner commerciali degli Stati Uniti. Robert Lighthizer fa sapere che il presidente americano potrebbe intraprendere in via unilaterale misure per ottenere la rimozione di qualsiasi atto di Governo straniero che violi un accordo commerciale internazionale e che penalizzi il commercio americano. L’inchiesta cercherà quindi di capire se le digital tax adottate dai vari Paesi sono in linea con le normative fiscali internazionali o “se hanno lo scopo di penalizzare in particolare le società tecnologiche per i loro successi commerciali”. Paolo Gentiloni, commissario agli Affari monetari, intervenuto in occasione del G7 finanziario che si è svolto in video conferenza ieri pomeriggio, si è dichiarato sorpreso delle misure americane e ha sottolineato che l’Ue non ha ancora introdotto alcuna tassa sulle attività digitali, in attesa di un accordo Ocse.

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