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Crolla il mercato dello zucchero: quotazioni ai livelli del 2009

New York – La caduta delle quotazioni dello zucchero sembra non avere fine. Sui mercati dei future anche la seduta di ieri si è conclusa con un ribasso di oltre l’1%, che ha confermato il raffinato sui minimi da quasi cinque anni (404,50 dollari per tonnellata) e ha visto il grezzo – che scambia su livelli che non si vedevano dall’estate 2010 – rompere la barriera psicologica dei 15 cents per libbra. L’orientamento degli speculatori è sempre più al ribasso, sebbene la discesa dei prezzi prosegua ormai da tre anni. Per la quarta stagione di seguito, il mercato è avviato a registrare un forte surplus d’offerta: i maggiori esportatori continueranno ad espandere l’output poiché non riescono a smaltire le enormi qualità di scorte accumulate. Oltre al Brasile, che nella stagione 2013-2014 produrrà almeno 34 milioni di tonnellate di zucchero, sarà da primato anche l’output della Thailandia, a 11,4 milioni di tonnellate. La Cina, approfittando dei prezzi stracciati, ha importato quantità di zucchero da record: 4,5 milioni di tonnellate (+21,3% sul 2012 e il massimo da dieci anni).


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