Froneri non cambia posizione e conferma chiusura e licenziamenti

Roma – Un altro fiasco al Mise. Dove ieri si sono riuniti, per la seconda volta, i vertici dell’azienda Froneri (joint venture fra R&R e Nestlé), sindacati e istituzioni. La proprietà, noncurante degli appelli volti a salvare la produzione, ha confermato chiusura e licenziamenti. E spunta l’ombra di una nuova sede per gli uffici amministrativi. Nonostante i ripetuti inviti a ricorrere agli ammortizzatori sociali, per i quali il Ministero si è detto disponibile, la multinazionale prosegue nella procedura di licenziamento collettivo, aperta al ministero del Lavoro lo scorso 29 settembre, per 112 lavoratori di Parma e 8 di Milano, e nella cessazione dell’attività produttiva nella Food Valley. Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha commentato su Facebook: “Vi aggiorno: l’azienda continua la sua follia nel volerli licenziare tutti. Non vuole nemmeno utilizzare gli ammortizzatori sociali. Ferma e decisa la nostra opposizione, netta anche la condanna contro questo gesto di totale menefreghismo. Assieme ai sindacati, utilizzeremo tutto il tempo previsto dalla vertenza per cercare di trovare una soluzione. […] Dalla parte dei lavoratori, senza se e senza ma”. Oltre al danno, poi, forse anche la beffa: il portale www.parmapress24.it riporta infatti la foto di un ordine eseguito da Eskigel (azienda del gruppo Froneri con sede a Terni) all’Ikea di Piacenza. Oltre 11mila euro di arredi per ufficio da destinare in viale Mentana 92. Che sia la nuova sede amministrativa? Una conferma della volontà di vendere lo stabilimento in via Bernini.