Il fatto alimentare, Food Navigator e altri fabbricano fake news. Noi no

Meda (Mb) – Martedì 6 marzo il sito internazionale Food Navigator lancia la bomba: il parlamento europeo ha bocciato la proposta di vietare il claim ‘free from’ (escludendo però ‘senza glutine’ e ‘senza lattosio’). Promotori dell’emendamento sono due parlamentari di Forza Italia (Alberto Cirio e Fulvio Martusciello), secondo cui le etichette ‘senza’ sono fuorvianti e “distolgono l’attenzione dal contenuto del prodotto”. Nei giorni seguenti la notizia rimbalza su vari siti specializzati e non: Il Salvagente, Il fatto alimentare, Teatro naturale, Meteoweb, Green Style. Riprendono la vicenda, qualche volta citano Food Navigator e spiegano anche le motivazioni alla base della bocciatura: le informazioni non sarebbero ingannevoli, e in più l’emendamento sarebbe stato inserito nella relazione annuale sulla concorrenza. Quindi si tratta di un documento ‘fuori tema’. Proviamo a verificare la cosa e subito ci insospettiamo: sul sito del parlamento europeo non c’è traccia della votazione. Dopo un giro di telefonate capiamo il perché: non c’è nulla di vero. Una fake news in piena regola, dato che, probabilmente, la questione sarà messa all’ordine del giorno nella seduta del parlamento del 16 aprile. Ed entriamo anche in possesso di una mail ufficiale di smentita, proveniente da Bruxelles. Allora ci attiviamo facendo circolare il nostro articolo sulla vicenda (leggi qui). A quel punto i siti che avevano rilanciato la bocciatura corrono ai ripari: Food Navigator, Il fatto alimentare e Teatro naturale cancellano la notizia. Gli altri ce l’hanno ancora e in alcuni casi rimandano al link originale di Food Navigator, nel frattempo scomparso. Al suo posto un desolante ‘The page you are looking for cannot be found’. Per evitare queste figuracce bastava il ‘fact checking’, per usare un’espressione alla moda. Dovrebbe essere l’abc. Ma, a quanto pare, è merce sempre più rara.


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