Il Parlamento di Cipro dice no al Ceta

Nicosia (Cipro) – Il Parlamento di Cipro ha votato contro la ratifica del Ceta, il trattato commerciale di libero scambio stipulato fra Unione europea e Canada nell’ottobre del 2016 ed entrato in vigore nel 2017 in forma provvisoria, in attesa della ratifica degli Stati membri dell’Ue. 37 i voti contrari contro 18 favorevoli. Secondo i parlamentari, il sistema di libero scambio istituito con il Ceta rafforzerebbe la competitività dei gruppi multinazionali a scapito dei piccoli produttori in diversi settori chiave dell’economia nazionale, dall’agroalimentare ai servizi. Il Ceta, introdotto in via provvisoria e parziale il 21 settembre 2017, era in attesa della ratifica da parte di tutti i 27 (all’epoca 28) Paesi membri. Finora, è stato ratificato da 15 governi, fra cui Spagna, Austria, Svezia e Portogallo. In Italia l’avvio dell’iter di ratifica era stato sospeso nel 2017 a seguito di una vasta opposizione. Ora, con il voto contrario di Cipro, l’approvazione del Ceta rischia di saltare, sebbene alcuni esponenti del governo dell’isola abbiano dichiarato di voler negoziare alcune clausole dell’accordo a tutela dei prodotti tipici nazionali, in modo da non bloccare il processo di ratifica a livello europeo.


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