Import-export: gli Stati Uniti continuano a far scorta di formaggi italiani

Stati Uniti – Secondo l’ultima analisi dei mercati effettuata da Assocaseari, a ottobre, rispetto allo stesso mese 2018, crescono le esportazioni statunitensi sia per il formaggio (+4,3%) che per il latte scremato in polvere (10mila tonnellate), grazie soprattutto alla buona domanda di Messico e Asia. Lieve aumento per le spedizioni di lattosio. Si registra un calo, invece, per l’export di burro (-50%), butteroil (-50%) e polvere di siero di latte (-24%), quest’ultimo dovuto all’epidemia di peste suina in Cina che ha causato l’abbattimento di circa il 50% di capi allevati. Le importazioni statunitensi di formaggio, soprattutto italiano, hanno continuato a crescere nella prima metà di ottobre per fare scorte prima dell’entrata in vigore dei dazi di Trump. Le importazioni di burro nei primi 10 mesi del 2019 sono aumentate quasi del 30%, raggiungendo per la prima volta le 40mila tonnellate in 10 mesi, ma si è registrato un lieve calo a ottobre 2019, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le importazioni di caseine stanno vivendo una sorta di rinascita e circa un terzo di questo prodotto proviene dalla Nuova Zelanda.


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