In scena Vinitaly 2019. A Verona fino al 10 aprile

Verona – E’ iniziata ieri la 53esima edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati. “E’ una fantastica celebrazione della qualità e della biodiversità del patrimonio culturale e vitivinicolo, che si rispecchia nel fatto che l’Italia ha più di 600 indicazioni geografiche, il numero più alto in Europa. Compito dell’Unione europea è tutelarle”, ha dichiarato il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan (in foto) intervenendo alla tavola rotonda con Denis Pantini, responsabile di Nomisma Wine Monitor; Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere; Carlo Ferro presidente di Ice; Angelo Gaja, patron della omonima cantina; Matilde Poggi dell’azienda agricola Le Fraghe e Riccardo Cotarella, produttore di vino e presidente mondiale degli enologi. “Anche quest’anno Vinitaly si apre al mondo del business, con una rassegna forte di oltre 100mila metri quadrati netti, 4.600 espositori, con buyer esteri rappresentati provenienti da 143 paesi”, ha commentato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. Nella giornata inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati; il sindaco di Verona, Federico Sboarina; il ministro degli Interni Matteo Salvini; il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio. Quest’ultimo ha assicurato: “L’obiettivo che abbiamo come ministero è quello di promuovere il brand Vinitaly, che è fra i più conosciuti al mondo e che ci permette di comunicare il valore dei nostri territori del vino, che esprimono 523 diverse identità enologiche tra Dop e Igp. Stiamo lavorando alla stesura di un decreto che tuteli i vigneti eroici e storici e sul riconoscimento delle zone del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene come patrimonio dell’Unesco”.

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