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Influenza aviaria: l’Alto Adige non è più a rischio

Bolzano – Da lunedì 13 marzo l’Alto Adige non è più considerata una zona a rischio per l’influenza aviaria, perciò le galline si potranno nuovamente tenere all’aperto. A causa dell’epidemia, in tutta Italia era scattato il 30 dicembre 2016 l’obbligo di tenere al chiuso tutte le galline. “Questa prescrizione”, spiega il veterinario provinciale Paolo Zambotto, “ha avuto pochi effetti negativi durante i mesi invernali in Alto Adige, dato che la rigidità delle temperature comporta una migliore conservazione degli animali proprio all’interno dei capannoni. Ora però, con l’arrivo di temperature più miti e con l’allungamento delle giornate, gli animali rinchiusi rischiano di mostrare una maggiore aggressività”. Per questo motivo lo stesso Zambotto ha comunicato in una lettera inviata al ministero della Salute di aver concesso agli allevatori altoatesini la possibilità di far accedere all’aperto le galline dal 13 marzo. Soddisfatto per la decisione l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler, il quale sottolinea che “la possibilità di tenere le galline all’aperto ha effetti positivi sul benessere degli animali e, di conseguenza, sulla qualità del prodotto finale”. L’ultimo caso di influenza aviaria è stato registrato il 28 febbraio a San Donà di Piave, in provincia di Venezia.