Ismea/vendemmia 2012: calo stimato dell’8%

Roma – Per la nuova vendemmia in Italia si preannuncia un altro record negativo: -8%. Rispetto al 2011, che aveva già trascinato ai minimi storici la produzione vinicola nazionale, questa nuova previsione porterebbe il dato 2012 sotto la soglia dei 40 milioni di ettolitri. Lo prevedono Ismea e Unione italiana vini, evidenziando che la causa principale della riduzione è legata a siccità e caldo, veri responsabili della scarsità di vino nelle cantine italiane. Le riduzioni sono accentuate nelle regioni del Nord–Est in particolare, con il Friuli a -21%, il Veneto a -12%, mentre Trentino Alto Adige e Emilia Romagna registrano un calo del 10%. Anche per il Nord-Ovest, nelle principali regioni produttrici Piemonte e Lombardia, si stima una significativa riduzione, rispettivamente del – 8 e -15%. Situazioni alterne nel Centro, dove al -10% della Toscana e al -20% dell’Umbria si affiancano produzioni in linea con quelle delle scorso anno sia per Marche e Abruzzo, mentre solo una lieve flessione è attesa per il Lazio. Al Sud, invece, al deciso ridimensionamento della Puglia (-15%), si affianca la ripresa produttiva della Campania e soprattutto della Sicilia.

(AR)

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