Lactalis/Nuova Castelli. Giansanti (Confagricoltura): “Dobbiamo dare maggiore forza aggregativa al nostro sistema”

Milano – “Con l’accordo tra il colosso francese Lactalis e l’azienda emiliana Nuova Castelli, produttrice di parmigiano reggiano, cambia la proprietà ma rimane sempre straniera. Questo ci sollecita ad aggregare meglio il nostro sistema per avere investitori italiani più competitivi”. E’ questo il commento del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti (foto), sull’intesa appena ufficializzata (leggi qui). “L’acquisizione – prosegue Giansanti – in questo caso riguarda una Dop che ha un rigido disciplinare di produzione, orgoglio del Made in Italy. Accordi come questo rientrano nel normale processo di partecipazione a un mercato unico: già l’attuale proprietà era a capitale straniero e così rimane, pur cambiando bandiera. Insomma, il parmigiano reggiano non è in svendita per l’operazione Lactalis. Non esiste il rischio di delocalizzazione, poiché il mercato è in mano agli allevatori italiani che hanno i titoli per produrre latte con le regole stabilite dal disciplinare. Un’eventuale delocalizzazione, tra l’altro, farebbe perdere automaticamente il requisito del marchio e il formaggio prodotto non potrebbe più chiamarsi parmigiano reggiano. Piuttosto cerchiamo di introdurre norme che sostengano e valorizzino le imprese italiane impegnate nella promozione del made in Italy nel mondo”. Conclude Giansanti: “Una riflessione va tuttavia fatta: dobbiamo dare maggiore forza aggregativa al nostro sistema attorno a progetti di filiera a lungo termine: lavoriamo in questa direzione, altrimenti continueremo a cedere il passo ad altri”.


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