Mercato alla produzione formaggi: il trend della seconda settimana di maggio

Milano – La seconda settimana di maggio, dal 7 al 13 maggio, ha mostrato nessun cambiamento di rotta per i caseari mettendo in luce, ancora una volta, la difficoltà del momento per i formaggi grana a denominazione e per gli altri prodotti del comparto. I due grana Dop, infatti, sembrano non riuscire a rallentare il calo costante dei prezzi all’origine che dura ormai da diversi mesi. Il grana padano Dop, accusa infatti arretramenti di 5 centesimi per tutte le stagionature sulla piazza di Mantova e sempre di 5 centesimi cedono i listini a Cremona, limitatamente però, alla varietà 9-12 mesi. La sola a veder confermati i valori di questa Dop è la piazza di Milano. Per il parmigiano reggiano Dop, sulle piazze emiliane solo quella di Reggio Emilia segna per questa ottava il segno invariato. Nel modenese subiscono forti cali le produzioni 12 e 18 mesi che cedono al mercato 10 centesimi del proprio valore, mentre la produzione 24 mesi arretra i listini di 5 centesimi al chilo. Dinamiche opposte quelle mostrate sul centro di scambio di Parma, dove è lo stagionato 2 anni che segna le maggiori perdite toccando una quotazione media di 11,10 euro al chilo. Mentre per quella più giovane si registra un aggiustamento al ribasso solo per la quotazione massima. (fonte: Assocaseari)


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