Olio di palma: l’Indonesia attacca l’Ue per i limiti commerciali. E si rivolge al Wto

Giacarta (Indonesia) – L’Indonesia si è rivolta al Wto dopo che Bruxelles aveva deciso di imporre limiti commerciali sulle importazioni di olio di palma, di cui il paese asiatico è uno dei principali produttori al mondo. Secondo Giacarta si tratta di una misura discriminatoria e per questo il governo ha presentato una denuncia all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Lo stato del sud-est asiatico in più occasioni aveva ribadito i propri impegni in fatto di sostenibilità respingendo al mittente qualsiasi accusa di danno ambientale: alle minacce sono seguiti i fatti. Diverso invece l’approccio dell’altro grande produttore mondiale di olio di palma, la Malesia, che ha puntato sulla sostenibilità. Un’azione necessaria per fronteggiare il rischio di una distruzione della domanda nel settore dei carburanti, dei cosmetici ma anche nell’industria alimentare. La Malesia ha dunque dato via libera alla pubblicazione di mappe dettagliate dei terreni in concessione per la coltivazione di palme, consultabili persino via App, permettendo di tracciare nel dettaglio l’origine dell’olio e di altri prodotti, in modo da evitare di rifornirsi da società responsabili di deforestazione.


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