Osservatorio Signorvino sui consumi: dai rossi leggeri ‘quotidiani’ alle bolle premium

Verona – A partire dalla riapertura, lo scorso 17 maggio, dei 18 punti vendita della catena Signorvino in Italia, i consumi take-away hanno registrato un primo calo del -48% sul 2019, per poi crescere del +3% a giugno, del +6% a luglio, fino a raggiungere la doppia cifra di crescita nelle vendite ad agosto. A evidenziarlo l’Osservatorio Signorvino, forte di un giro d’affari che supera i 31 milioni di euro, più di 1500 etichette presenti negli store e quasi un milione di bottiglie vendute ogni anno. La categoria che cresce di più, secondo l’osservatorio, è quella dei ‘vini rossi leggeri’ (grado alcool max. 12°-13°) che crescono del 5% (incidenza a valore). Un dato che sale al +8% se si considera solo la fascia prezzo della convenienza, quella sotto i 19 euro e 90.  I pezzi a scontrino crescono rispetto al 2019, da 2,4 a 3 euro, “segnale che il consumatore predilige fare scorta dei vini convenienti per il consumo quotidiano e non acquista il vino solo per le grandi occasioni”, si legge in una nota. Nel canale e-commerce la categoria alto-vendente è quella delle bollicine di fascia ultra premium (prezzo sopra i 99 euro). “Se nel retail la bollicina premium più venduta rimane saldamente il Franciacorta, questo non si verifica nelle vendite on-line dove i clienti prediligono a quest’ultima Trento Doc e Alta Langa”. In questo canale lo scontrino medio si posiziona saldamente sopra i 100 euro, con una media di 9,20 pezzi per scontrino.


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