Pagamenti: sono molti i paesi europei che affrontano il problema degli squilibri negoziali

Milano – Mentre l’Italia sta affrontando l’applicazione dell’articolo 62 (che prevede contratti scritti tra le parti e pagamenti a 30 e a 60 giorni) per il miglioramento della filiera agroalimentare, alcuni paesi europei hanno già attuato leggi simili per risolvere gli squilibri commerciali. Come si legge oggi sul quotidiano Italia Oggi, ad esempio, nel Regno Unito, dopo aver accertato il sistematico abuso di potere negoziale da parte dei colossi del retail nei confronti di imprese agricole e alimentari, dal 2008 esiste un ‘Groceries supply code of practice’: un codice di buone prassi, la cui applicazione obbligatoria è sottoposta alla sorveglianza di un ispettore indipendente. La Spagna, a settembre, ha messo a punto un progetto di legge volto a mitigare gli squilibri negoziali all’interno della filiera, che prevede anche la costituzione di un ente nazionale indipendente per la vigilanza. In Olanda, infine, dopo lo scandalo che a settembre 2012 ha visto la condanna di Albert Heijn, distributore con oltre il 30% di quota di mercato al dettaglio, per aver imposto ai propri fornitori clausole gravemente inique, alcuni eurodeputati hanno fatto pressione sul governo per realizzare un codice volontario di buone prassi. (ML)


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