Una soluzione ‘spezzatino’ per Pernigotti

Torino – Una soluzione duplice si profila all’orizzonte per il futuro di Pernigotti. La situazione occupazionale e produttiva del sito di Novi Ligure sarà oggi al centro del tavolo convocato al Mise per le ore 12.00, in cui sarà presentato il nuovo piano, che a quanto si legge su Il Sole 24 Ore di oggi vede in campo due realtà molto diverse. Da una parte Giordano Emendatori, imprenditore del settore dei preparati base per gelati e pasticceria, pronto a rilevare il ramo I&P (Pernigotti Maestri Gelatieri) con  40 addetti e 12 agenti. Dall’altra la cooperativa sociale torinese Spes, che gestirà invece la produzione di cioccolato nello stabilimento piemontese. A quanto scrive il quotidiano milanese, le trattative sono ormai di fatto concluse. Giunge così al capolinea la complessa vicenda che si era aperta nel novembre 2018 con l’annuncio del blocco della produzione e la richiesta di cassa integrazione per i dipendenti. Nel febbraio 2019, con l’accordo firmato al Mise, i 92 addetti avevano ottenuto la cigs per un anno, e la proprietà si era impegnata a ricercare possibilità di re-industrializzazione del sito. In questi mesi i sindacati hanno criticato a più riprese la decisione della proprietà (il gruppo turco Toksoz) di tenere per sé il marchio Pernigotti, chiedendo invece un rilancio industriale forte e una nuova proprietà per stabilimento, brand e addetti. Ora si è invece giunti a una sorta di ‘spezzatino’ che vede la divisione in tre parti del gruppo: il marchio resta a Toksoz, i gelati vanno a Emendatori e il cioccolato alla cooperativa Spes. Sarà la soluzione giusta per questa travagliata crisi?


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