Plastic tax, Pugliese (3): “Troppo semplicistico tassare”

Roma – “Ogni volta che si interviene in questa macrofiliera si deve avere l’accortezza di farlo guardando all’insieme della stessa. Mi spiego. Rispetto alla Manovra, detto che non credo che esista nessuno in Italia, né giovane né anziano, che non pensi che la plastica è qualcosa che dovremo andare a ridurre, il tema è come inserire in questo ambito delle politiche che vadano a produrre l’effetto voluto. Se queste coincidono con la tassazione, io francamente lo ritengo qualcosa di troppo semplicistico. Soprattutto considerando che laddove si dovesse intervenire in termini di costo maggiore per i cittadini, perché di questo parliamo, vorremmo capire meglio dove vanno a finire quei soldi e in che modo andranno a stimolare l’uso più consapevole della plastica”. Francesco Pugliese (foto), amministratore delegato di Conad, si esprime sul tema della plastic tax e lo fa dal palco della conferenza stampa che si è tenuta il 4 novembre a Roma, nel corso della quale The European House – Ambrosetti ha presentato il rapporto ‘La creazione del valore lungo la filiera agroalimentare estesa in Italia’. “Se si decide di intervenire nell’ambito di una filiera così complessa – prosegue l’ad – com’è quella dell’alimentare, che vede nella plastica uno degli elementi che consentono la conservabilità del prodotto, dobbiamo comprendere come si andranno a produrre degli investimenti che vadano a finanziare la ricerca su packaging più sostenibili. Tutto questo io non l’ho visto. Quel che vedo è solo la ricerca di un po’ di soldi per far quadrare i conti”.


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