Prosciutto San Daniele: nuovo piano di controllo da gennaio 2020

San Daniele del Friuli (Ud) – Nuovo piano di controllo in arrivo per il prosciutto San Daniele Dop. Le regole saranno in vigore da gennaio 2020. Tra le novità, scrive Il Fatto alimentare, c’è l’introduzione della classificazione e del peso delle carcasse come parametro da incrociare con il peso medio vivo della partita. Così si evita l’ingresso nella filiera di cosce provenienti da suini a crescita rapida, non ammessi dal disciplinare. Con il nuovo piano viene modificato anche il giudizio di non conformità sul peso eccessivo dei maiali. Giudizio che passa da ‘lieve’ a ‘grave’. Inoltre, il nuovo sistema di controlli prevede la tracciabilità e la rintracciabilità informatica in tempo reale, sui singoli maiali e sulle cosce in entrata e in uscita lungo la filiera. Gli allevatori non potranno modificare la data di nascita, perché saranno obbligati a registrare la data e il numero di nati entro cinque giorni dal parto. Il piano prevede anche strumenti per verificare la paternità (Dna dei verri), individua meglio le razze dei suini riproduttori e censisce le scrofe. Il peso medio vivo dei maiali resta 160 kg (più o meno il 10%), e questo dato va incrociato con la classificazione delle carcasse. Su quelle ritenute idonee, il macello deve apporre sulla cotenna una marcatura ben visibile, alta due cm, utilizzando inchiostro indelebile e termoresistente, che identifica l’allevamento di provenienza. Per quanto riguarda i controlli sul prosciutto stagionato, non basta la classica puntatura con l’osso di cavallo. Ci devono essere anche verifiche sul grasso e sulla copertura ed è stata introdotta anche una prova di assaggio (effettuata a campione) prima della marchiatura finale. Infine, entrerà in vigore l’obbligo per gli allevamenti di garantire il benessere animale. Tra le criticità sottolineate dal Fatto alimentare, c’è l’importo “limitato” delle multe. 


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