Raffaele Mincione (Bdc Italia) indagato per corruzione

Roma – Il finanziere Raffaele Mincione, socio di Conad nella newco Bdc Italia, è indagato per corruzione dalla procura di Roma, come riporta il Corriere della Sera. Al centro dell’inchiesta il lussuoso palazzo londinese di Sloane Avenue, acquisito da Mincione nel 2012 con fondi di terzi e rivenduto nel 2014 alla Santa Sede. Da quanto si apprende, Mincione avrebbe ceduto l’immobile triplicando il prezzo e dovrà rendere conto dell’operazione, dato che l’indagine mira a individuare coloro che hanno beneficiato delle plusvalenze ottenute grazie agli investimenti senza nessuna autorizzazione. Nel 2013, il vicepresidente della Fondazione Enasarco Andrea Pozzi si dimette denunciando una gestione opaca dei soldi, citando l’utilizzo di “veicoli con sede in paradisi fiscali come le Mauritius senza che ne sia stata fatta comunicazione a Bankitalia”. Ma sottolinea anche le “criticità dei fondi Athena”, gestiti proprio da Mincione. “All’epoca”, scrive il Corriere, “si era detto che una ventina di milioni erano stati persi puntando sulle azioni del Monte dei Paschi di Siena, altri 140 milioni erano stati invece utilizzati per la scalata alla Banca Popolare di Milano. In realtà, si scopre adesso, 25 milioni Mincione li usa per comprare il palazzo a Londra”. Le verifiche si concentreranno sul ruolo dei funzionari Ensarco che avrebbero favorito Mincione, ma anche sui legami con personalità vaticane influenti, per capire i motivi della lievitazione dei costi.


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