Fiera internazionale bovino da latte: presentato il progetto Meri per la miniaturizzazione delle filiere

Cremona – “La stragrande maggioranza delle imprese casearie italiane è di dimensioni ridotte e, per questo, necessita di intraprendere nuovi percorsi per sostenere le sfide del mercato globale, nonostante alcuni filoni continuino a reggere piuttosto bene (in particolare quelli dei prodotti biologici e dei packaging innovativi per l’industria casearia)”. E’ quanto ha dichiarato Tiziana Cattaneo del Consiglio ricerca e sperimentazione in Agricoltura, intervenuta ieri all’Expocasearia Meeting, nell’ambito della 67° fiera internazionale del bovino da latte, illustrando le strategie di sostegno per i piccoli produttori della filiera lattiero casearia messe a punto dal progetto di ricerca Meri. Che è volto alla miniaturizzazione e semplificazione delle filiere agroalimentari. A questo proposito, Cattaneo ha sottolineato la fondamentale valutazione e sperimentazione per fornire ai piccoli e medi produttori, alle fattorie didattiche, agli agriturismi e ai consorzi di piccoli produttori, impianti che offrano forti garanzie di qualità. Il progetto prevede l’impiego di energie alternative o di recupero parziale dei reflui dell’industria casearia, così da assicurare ai produttori prospettive di valore aggiunto o di diminuzione dei costi. Il progetto si concluderà nel marzo del 2013, con un appuntamento ad hoc organizzato presso la ‘Fondazione Bolognini’ a Sant’Angelo Lodigiano, dove verranno presentati i prototipi degli impianti progettati.

(ST)

 

 


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