Sial: la proposta inviata agli espositori

Meda (Mb) – Cosa prevede la discussa proposta inviata agli espositori? Il documento di cui siamo entrati in possesso parla di un’offerta di maggiore “flessibilità dei termini contrattuali già sottoscritti”, legata all’emergenza sanitaria globale. Ci sono tre opzioni possibili. La prima prevede una riduzione al massimo del 20% dello spazio prenotato, proprio per consentire un maggiore distanziamento, senza alcuna penale. La seconda parla di un “ridimensionamento moderato, compreso tra il 20% e il 50%”, che prevede una penale del 33% sull’anticipo, mentre il 67% verrà tenuto come acconto per Sial 2022. Infine, la terza opzione – quella più contestata – obbliga gli espositori che cancellano la propria partecipazione a una penale del 50%, che verrà trattenuta dall’ente fieristico. Mentre l’altra metà dell’anticipo viene utilizzata come acconto per il rinnovo dell’edizione 2022. Tra chi ha scelto questa strada c’è Brazzale, storica azienda del lattiero caseario. Come spiega il presidente, Roberto Brazzale: “Non avevamo nessuna garanzia sulla partecipazione dei buyer esteri. Abbiamo allora deciso, in soli tre giorni, di aderire all’offerta di Sial: abbiamo lasciato loro metà della caparra di 21mila euro, destinando l’altra metà per l’edizione 2022. Piuttosto che investire 100mila euro – tra costo dello spazio, stand e personale – e non vedere nessuno, abbiamo preferito il male minore”. 

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