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Snack e patatine: in America, è boom durante il lockdown

Stati Uniti – Preoccupati per l’emergenza Coronavirus, per consolarsi gli americani si sono buttati su patatine, biscotti e snack, facendo volare le vendite dei colossi del comparto food. Come Unilever, il gruppo proprietario tra gli altri di Magnum, Ben & Jerry’s e Lipton, che ha registrato negli Stati Uniti, nel secondo trimestre, un balzo delle vendite del 9,5% e un aumento rilevante del consumo casalingo di gelati e tè (fonte Le Figaro). In primavera Nestlé, PepsiCo, Kellogg’s, Danone, Mondelez e Procter & Gamble hanno tutti visto la propria attività negli Usa balzare tra il 5 e il 17%. E questo malgrado la chiusura di caffè, hotel e ristoranti. Da segnalare la performance di Mondelez (Oreo, Lu, Milka), che ha registrato una crescita dell’11% del suo giro d’affari. Boom anche per le patatine: le vendite della divisione nordamericana di Frito Lay (PepsiCo) sono aumentate del 3%, con una crescita a doppia cifra dei marchi Tostitos, Fritos, Cheetos.


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