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Greci e Folzani: un successo per l’unico prosciuttificio italiano presente

Pechino (Cina) – Un signore cinese si avvicina allo stand di Greci e Folzani e dice in un comprensibile italiano: “Cibo migliore italiano è prosciutto di Parma”. Vuole acquistare un pezzo di prosciutto per far colpo sugli amici: “Lo pago mille euro”, scherza. Per chi ancora dubitasse delle potenzialità del prosciutto di Parma in Cina, potrebbe bastare la vista della coda che si crea ogni volta che allo stand dell’unico prosciuttificio presente si mette mano all’affettatrice: “Sicuramente si tratta di un successo importante”, spiega Paolo Folzani, titolare dell’azienda. “Abbiamo preparato la fiera da un anno e i risultati si stanno vedendo”. L’azienda ha una forte predisposizione all’export: “L’incidenza sul fatturato è intorno all’80%. Ora stiamo provando anche la strada del mercato cinese. Bisogna spiegare il prodotto e supportarlo con un’azione di promozione e comunicazione importante, ma superata la resistenza iniziale ai prodotti crudi, tipica della cultura cinese, il prodotto piace molto”. I canali distributivi sono diversi, anche l’e-commerce: “Un settore interessante, in questo mercato, sia per la vendita, che per operazioni di marketing”.

Foto, da sinistra: Angela Caianiello, Paolo Folzani, Nilo Piacenza


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