Terremoto/parmigiano: continuano produzione e distribuzione.
Danneggiato solo il 5% della produzione

Reggio Emilia – Dopo i primi momenti si presenta più chiara la situazione dei caseifici del comprensorio del parmigiano reggiano colpiti dal terremoto. Si legge in una nota diffusa oggi dal Consorzio di tutela: “Le forme cadute sono 300mila, ma si stima che una parte consistente sia stata danneggiata per la rottura della crosta. Le forme intatte sono state recuperate e continueranno la stagionatura in modo normale in altri depositi, mentre le altre saranno selezionate. Quelle danneggiate e già marchiate parmigiano reggiano con più di 12 mesi di stagionatura (la selezione per la Dop avviene al dodicesimo mese di stagionatura), previa verifica ed autorizzazione sanitaria, saranno avviate alla commercializzazione come parmigiano reggiano. Il formaggio sotto i 12 mesi e non ancora marchiato, che avendo la crosta spaccata non può continuare la maturazione, dopo la selezione sarà conservato in magazzini refrigerati in attesa di essere utilizzato come ingrediente nelle preparazioni gastronomiche industriali o avviato alla produzione di formaggio fuso. Le forme danneggiate (circa 150mila) rappresentano solo il 5% della produzione annua. Un solo caseificio ha dovuto interrompere totalmente la produzione ed il latte viene ora trasformato in altre strutture. Gli altri caseifici colpiti (una decina su 380) sono ancora in grado di continuare la produzione. Anche alcune stalle sono state colpite, ma la reazione dei produttori consente di proseguire la produzione di latte”. La nota, infine, si chiude con una nota positiva: “Nonostante gli ingenti danni alle strutture e la perdita di un elevato numero di forme, è in atto un grande sforzo per garantire la produzione e la trasformazione quotidiana del latte e per assicurare i consumatori che le forniture alla distribuzione continueranno regolarmente. Si ringraziano tutti coloro che in queste ore hanno manifestato la propria solidarietà ai produttori del parmigiano reggiano”.
(AR)