Trentino: in un anno la viticoltura biologica è cresciuta del 20%

Trento – Dal 2017 al 2018 la viticoltura biologica in Trentino è cresciuta del 20%, passando in un anno da 969 ettari a 1.162. Il dato arriva dall’Ufficio per le produzioni biologiche della Provincia autonoma di Trento ed è emerso nel corso di una giornata tecnica dedicata alla viticoltura biologica presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Andrea Segrè, presidente della Fem, ha commentato: “Il biologico rientra a pieno titolo sotto il più ampio cappello dell’agricoltura sostenibile. A San Michele ci muoviamo verso un’agricoltura sostenibile, lasciando spazio scientifico per tutti gli approcci che promuovono un uso responsabile ed efficiente delle risorse naturali”. Nel corso dell’incontro si sono valutati i risultati raggiunti sia dalla sperimentazione in campo agricolo, sia da quanto attuato in campo dai viticoltori biologici riguardo alla difesa da peronospora e oidio. Inoltre, si è parlato anche di rame, alla luce delle recenti limitazioni introdotte, che ne prevedono un impiego massimo di 28 chili per ettaro in sette anni, con una media di 4 chili l’anno. La Fem sta sperimentando l’efficacia della viticoltura a bassi dosaggi di rame e sostanze alternative.


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