Vacondio (Federalimentare): “Etichette e dazi, i pericoli per l’agroalimentare italiano”

Roma – E’ in un’intervista al Sole 24 Ore, pubblicata in data odierna, che Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, lancia l’allarme sui rischi reali che dovrà affrontare l’agroalimentare italiano nei prossimi mesi. Non si tratta di Covid. Bensì di dazi. E di etichette, che possono fare “danni molto gravi”. “L’America ci ha messo nel mirino, perché di fatto abbiamo invaso i loro mercati con i nostri prodotti di qualità, creando non pochi ostacoli anche ai produttori locali che ora reclamano una tutela”, denuncia Vacondio. “E’ un discorso semplice di business più che di ritorsione: va detto però che i prodotti italiani sono scelti da una classe di consumatori medio alta, con una buona capacità di spesa e che può decidere di assorbire anche un aumento del prezzo per mantenere le proprie abitudini di consumo”. Quanto alla minaccia delle etichette NutriScore, a cui l’Italia ha proposto l’alternativa del NutrInform ‘a batteria’, Vacondio commenta: “Un alimento va giudicato per la qualità e per lo stile di vita nel quale si inserisce. Non esistono cibi buoni o cattivi a prescindere. E’ chiaro che questo è un attacco rivolto a chi, come la nostra industria, ha incrementato nel 90% il proprio export in 10 anni. E’ grave però che la politica abbia agito senza tempestività, rischiando di mettere fuorigioco la nostra proposta”.


ARTICOLI CORRELATI