Roma – In un momento di massima crisi di Governo, Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, lancia un grido di allarme alla classe politica: “La situazione attuale genera già così un clima di instabilità che nuoce a tutto il Paese e il quadro potrebbe ulteriormente complicarsi se non si riuscissero a disinnescare le clausole di salvaguardia, cosa che porterebbe ad un aumento dell’Iva. In questa condizione di generale confusione è necessario che qualcuno si assuma la responsabilità politica di questo paventato aumento e del conseguente calo dei consumi”. Uno dei principali effetti della crisi di Governo, infatti, riguarda il rischio che scattino le clausole di salvaguardia previste per salvare i conti dello Stato. Tra queste, la principale, è l’ipotesi di un aumento dell’Iva. “Se l’aumento dell’Iva dovesse diventare realtà affosserebbe definitivamente i consumi interni del Paese (già in negativo) e sarebbe devastante per tutti, a cominciare dalle fasce più deboli”. “Per quanto Federalimentare abbia sempre sottolineato l’importanza strategica dell’export come volano della propria industria, esso rappresenta solo il 25% del nostro fatturato. Va da sé – conclude Vacondio – che non possiamo permetterci un’ulteriore pesante stangata ai consumi alimentari interni che già hanno perso ben 10 punti percentuali negli ultimi 10 anni”.
Vacondio (Federalimentare): “Aumento Iva devastante per i consumi interni. Serve assunzione di responsabilità”
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