Wine Monitor: Australia primo esportatore di vino in Cina

Bologna – Storico sorpasso dell’Australia ai danni della Francia nell’export di vino in Cina. Secondo i dati resi noti da Nomisma-Wine Monitor, nei primi cinque mesi dell’anno il vino australiano venduto in Cina supera i 306 milioni di euro, contro i 271 di quello francese. La quota di mercato dei transalpini scende sotto il 30%, contro il 43% di dieci anni fa, a causa di un calo di quasi il 34% nelle vendite di vini fermi imbottigliati in questa prima parte dell’anno. Sempre lontana l’Italia, con meno del 7% di quota, penalizzata da una riduzione degli acquisti da parte dei cinesi di quasi il 13% a valore (-6% a volume) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Il sorpasso australiano ai danni della Francia può anche essere interpretato come un cambiamento nelle modalità di consumo dei vini da parte dei cinesi, un segno di maturità e maggior consapevolezza negli acquisti, non più dettati solo dalla ricerca di status e notorietà, ma di qualità al giusto prezzo. E, in questo caso, il vino italiano può giocare la sua partita, a patto di farsi conoscere dal consumatore cinese”, spiega Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor.  Sul fronte degli altri mercati – con dati però disponibili al primo quadrimestre 2019 – si evidenzia una buona crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente delle importazioni di vino dal nostro paese in Russia (+9%), Francia (+4%) e Regno Unito (+2%), mentre in Germania si assiste ad un calo del 2%. 


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