Bruxelles – I vini aromatizzati potranno, al pari degli altri vini, acquisire l’indicazione geografica (Ig) e il termine “Vermouth” non potrà essere né tradotto, né storpiato, quando contenuto in una Ig. Viene vietato anche il ricorso a termini italiani nella designazione di vini aromatizzati stranieri, al fine di aumentarne l’appeal sul mercato. Sono questi alcuni degli elementi fondamentali dell’accordo raggiunto tra i negoziatori di Parlamento, Consiglio e Commissione europea, sulla designazione, etichettatura e protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati. Settore di cui l’Italia è leader mondiale. Se infatti l’Europa rappresenta il 90% della produzione mondiale di prodotti vitivinicoli aromatizzati (circa 3 milioni di ettolitri l’anno), quella italiana rappresenta il 90% di quella europea. L’intesa sarà definitivamente approvata il prossimo gennaio, alla plenaria del Parlamento europeo.
Accordo Ue sui vini aromatizzati. “Salvo” il Vermouth
federica2013-12-05T17:13:01+01:005 Dicembre 2013 - 17:13|Categorie: Vini|Tag: indicazione geografica, vermouth, vini aromatizzati|
Post correlati
Primo evento newyorkese per il Consorzio Alta Langa: il 10 marzo a Eataly Downtown
23 Febbraio 2026 - 14:14
La Corte Suprema contro Trump / 5 Frescobaldi (Uiv): “Il mondo del vino non può festeggiare”
23 Febbraio 2026 - 11:30
Al via domenica 22 febbraio, a Bologna, la quinta edizione di Slow Wine Fair
20 Febbraio 2026 - 10:52
I sei fattori che secondo ISWR plasmeranno il settore delle bevande alcoliche
20 Febbraio 2026 - 10:17