Teramo – In Abruzzo, il problema del sovrannumero di cinghiali sarà presto trasformato in una risorsa per il territorio. L’assessore regionale alle Politiche agricole e di Sviluppo rurale abruzzese, Dino Pepe, metterà a disposizione infatti 400mila euro per finanziare la realizzazione di mattatoi e centri di lavorazione dove trasformare la carne dei cinghiali abbattuti con la caccia braccata e con la caccia di selezione mirata alla riduzione dei danni alle colture agricole. Attualmente esiste già una procedura, del 2016, che fissa l’iter e i controlli sanitari con cui poter vendere la carne dei cinghiali cacciati alla Gd o al settore Horeca. Con la realizzazione di strutture attrezzate, però, si potrà creare una vera e propria filiera, con una grande quantità di prodotto a disposizione, sicuro e certificato.
Carne di cinghiale: in Abruzzo, 400mila euro per creare una filiera certificata
Post correlati
Suino tedesco verso un ribasso di 15 centesimi: 1,45 euro/kg (-31% da giugno)
7 Gennaio 2026 - 16:25
Cun tagli freschi: giù trito (-10 centesimi) e gola (-11). Cosce e coppa invariate
7 Gennaio 2026 - 09:47
La Piadineria e Planted insieme per il lancio della nuova piadina veg La Patagreen
7 Gennaio 2026 - 09:35
Prosciutto di Parma: nel 2025 superati i 7 milioni di cosce avviate alla produzione
7 Gennaio 2026 - 09:31