Animali come noi (1): Tutto qui?

2017-03-16T15:03:47+01:0016 Marzo 2017 - 09:35|Categorie: Mercato|Tag: , , |

La prima puntata di ‘Animali come noi’, videoinchiesta di Giulia Innocenzi sul mondo degli allevamenti intensivi, è andata in onda ieri su Rai Due alle 23.30. Si è parlato delle condizioni di alcuni allevamenti di suini, del trasporto degli animali, dei problemi di salute riportati da due lavoratori al macello Martelli. La trasmissione, nel suo insieme, è stata debole, noiosa e mal costruita. Con alcuni passaggi surreali: il gruppo di animalisti che taglia la strada a un camion che trasporta maiali; gli attivisti che piangono aggrappati alle gabbie del mezzo e parlano ai suini come fossero bambini; la polizia che arriva e dà il via libera al camionista, perché è tutto in regola. La parte più interessante, forse, è stata quella sui blitz notturni per verificare le condizioni dei maiali negli allevamenti e fare luce su episodi di degrado e cannibalismo tra suini. Episodi che non possono in alcun modo rappresentare l’intero settore degli allevamenti. Per fortuna c’è stato un contraddittorio con Giovanna Parmigiani, presidente della Federazione nazionale di prodotto carni suine di Confagricoltura, che ha messo le cose in chiaro. Ci permettiamo di notare, infine, che la trasmissione è prodotta dalla Zerostudio’s, la società di Michele Santoro che ha incassato 2,7 milioni di euro dalla Rai per tre programmi, tra cui, appunto, ‘Animali come noi’.

Nell’immagine, un frame tratto dall’inchiesta.

Qui il video integrale della puntata: http://www.serviziopubblico.it/2017/03/animali-come-noi-di-giulia-innocenzi/

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