Animali come noi (3): Confagricoltura: “Mostrate casi isolati. E’ nel nostro interesse che l’animale stia bene”

2017-03-16T10:56:27+01:0016 Marzo 2017 - 09:29|Categorie: Mercato|Tag: , , , |

Nella parte finale del programma viene intervistata Giovanna Parmigiani, presidente degli allevatori suini di Confagricoltura, che si dissocia dalle immagini trasmesse e precisa che sono casi isolati. “Vengono svolti 60mila controlli all’anno dai Nas”, spiega, “e le autorità sanitarie hanno in forza 5.200 veterinari. Se pensiamo che tutti questi veterinari siano collusi, facciamo della fanta-informazione. Questi casi non sono la normalità, ci sono leggi stringenti che ci impongono metrature dei box, per esempio, e comunque i suini sono animali aggressivi anche in natura. Stiamo cercando soluzioni per migliorare il benessere animale. Dopotutto è nel nostro interesse: più l’animale sta bene, più rende”. Tra i temi affrontati c’è il ruolo della genetica: “Le scrofe hanno sempre più capezzoli”, nota Giulia Innocenzi. “Più suinetti significa più reddito. Quindi ci vogliono più capezzoli. Bisogna mettere un limite?”. Giovanna Parmigiani risponde che la genetica e i laboratori non c’entrano nulla: “Semplicemente vengono scelte le razze che hanno più capezzoli, così da permettere ai suinetti di mangiare e di non combattere con i fratelli per trovare il latte”. “E permette alla scrofa di essere più prolifica, giusto?”, incalza la giornalista. “Capezzoli uguale prolificità è difficile da dimostrare… non c’è nessuna modifica genetica, si scelgono animali che rispondono a questi criteri. Non è contro natura”. Sul finire dell’intervista, la conduttrice e l’ospite sono d’accordo nel sostenere un’etichetta trasparente sul tipo di allevamento. “Ma temo”, conclude la rappresentante di Confagricoltura, “che non tutti i consumatori sarebbero disposti a pagare la carne il 40% in più, come dovrebbero fare nel caso volessero comprare carne da allevamenti estensivi”.

Nell’immagine un frame dell’intervista andata in onda ieri su Rai Due. Da sinistra: Giovanna Parmigiani e Giulia Innocenzi

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